Pinneggiando, app per gli amanti del mare

Abbiamo scoperto recentemente questa fantastica applicazione che non può assolutamente mancare nel vostro smartphone preferito (hanno appena rilasciato anche la versione per Apple che si affianca a quella per Android).

Grazie alla geolocalizzazione potrete sarà sufficiente puntare il telefonino verso il tratto di mare da esplorare. Vi verranno mostrati i principali organismi che lo popolano. Ogni singola specie è descritta da una scheda dettagliata e arricchita da magnifiche immagini.

molluschi

pinne
dove

Pinneggiando è il frutto di anni di studio nell’ambito della biologia marina, nasce principalmente dalla nostra passione per il mare e dalla volontà di dare risalto alla complessa biodiversità dei mari Italiani così da aumentare la sensibilità e la conoscenza di tutti, ma anche per rendere più fruibile, ad esperti e non, il mondo marino.

Per un migliore approccio i mari italiani sono stati suddivisi in nove settori biogeografici, considerando come confini le aree di transizione che variano in conseguenza delle variazioni climatiche ed elencando per ognuno di essi le specie presenti. Fondamentale, a tale scopo, la preziosa collaborazione di esperti colleghi tassonomi.

Puntando il proprio dispositivo verso il mare l’applicazione mostra il dettaglio di tutte le specie del settore identificato.

Per i più curiosi è possibile visualizzare le specie di tutti i settori, selezionandoli manualmente.

Per ogni specie è indicata la classificazione sistematica, l’habitat, la distribuzione biogeografica, e altre informazioni.

Inoltre, per rendere l’applicazione divertente abbiamo inserito una sezione di “Giochi” e … se hai una domanda “Chiedi all’esperto”.

Permesso stagionale Parco di Portofino 2017

Salve a tutti, è arrivato il momento di fare il permesso stagionale per il Parco di Portofino.

buceo6

Qui trovate le istruzioni per ottenere la tessera. Ricordate di aggiungere nel modulo la dicitura: “Associazione Posidonia“.

Ricordate che alla quota di € 55,00 vanno aggiunti € 16,00 per la marca da bollo.

Quindi alla fine il permesso stagionale semestrale costa 55 + 16 = 71 euro

Tessera personale per l’attività subacquea Stampa
 

TIPO DURATA PERIODO COSTO
Tessera Residenti annuale 1° gennaio / 31 dicembre € 45,00
Tessera NON RESIDENTI annuale 1° gennaio / 31 dicembre € 75,00
Tessera NON RESIDENTI semestrale 1°maggio / 31 ottobre € 55,00

Se vuoi immergerti in uno dei siti della zona B dell’area marina protetta di Portofino, oltre a munirti dell’autorizzazione, devi farti rilasciare una tessera subacquea fra quelle sopra elencate.

Per avere una tessera devi:

Conto di Tesoreria Unica del Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta del Promontorio di Portofino

Banca Popolare di Sondrio – ABI: 05696  CAB: 32180 – c/c 20003X72

IBAN: IT 43 A 05696 32180 000020003X72

 

  • Inviare il modulo debitamente compilato, la ricevuta di pagamento e una tua foto (in formato digitale o foto-tessera), al seguente indirizzo mail:  info@portofinoamp.it

o al seguente indirizzo postale: Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta del Promontorio di Portofino – Viale Rainusso, 1 – 16038 Santa Margherita Ligure (GE).

Per il ritiro, verrai contattato dagli uffici del Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta del Promontorio di Portofino.

Per richiedere la spedizione della tessera presso il tuo domicilio (spese postali a carico del destinatario) contatta l’ufficio allo 0185/289649 o all’indirizzo info@portofinoamp.it PRIMA di effettuare il pagamento.

N.B.
La tessera è personale, non cedibile, non rimborsabile ad alcun titolo e deve essere conservata unitamente all’autorizzazione giornaliera “on line”.
Per ulteriori informazioni puoi chiamare i ns. uffici al seguente numero: 0185/289649.

Relitto Mohawk Deer

Mercoledì 3 Agosto siamo scesi a circa 35 metri di profondità per visitare il relitto Mohawk Deer affondato quasi 50 anni or sono nell’Area naturale marina protetta di Portofino.
Oltre alle tante Cernie brune Epinephelus marginatus, che si nascondevano tra le lamiere del cargo, abbiamo assistito ad una spettacolare riunione di Ombrine Umbrina cirrosa, che stazionavano tranquille sotto ad uno sperone di roccia punteggiato da centinaia di Margherite di mare o Parazoanthus axinellae.

Ombrine con Cernia
Ombrine con Cernia

Buona Visione!

Una precisazione: il nostro Max non voleva fare lo spavaldo restando in costume, semplicemente si è accorto troppo tardi di aver dimenticato la muta al bunker!

Dragone

Immersione del 10 luglio 2016.

Quattro i subacquei: Marcello, Max, Luca e Daniele, al timone Marco O.

mappa_immersioni_portofino_camogli

Abbiamo scelto la località “Dragone“, indicata dal numero (6) nella cartina, che si trova subito a levante del Cristo degli Abissi.

Mentre scendiamo lungo la catena, a Luca scivola fuori dal GAV la propria zavorra che viene facilmente recuperata in quanto si ferma sul fondo, a fianco del corpo morto, a circa 30 metri di profondità. Iniziamo quindi l’immersione diretti verso levante, lungo la parete verticale ricca di coralli rossi e gialli parazoanthus.

dragone

Numerose le cernie e i dentici che ci osservano tranquilli e curiosi. In un anfratto scoviamo un piccolo scorfano che erge la sua pinna dorsale spinosa.

Scorfano rosso
Scorfano rosso

Al ritorno Daniele non individua la catena e prosegue oltre, lungo la parete. Prontamente Luca lo raggiunge per reindirizzarlo verso la risalita al gommone.

Qui sotto possiamo analizzare il grafico dell’immersione (di Daniele) dove si possono osservare le discrepanze tra quello teorico (in azzurro) e quello reale (in nero). Da evitare le ridiscese (vedi al minuto 35) anche se si tratta di filmare una magnifica cernia!

Interessane il dato (in rosso) chiamato ceiling (soffitto) che indica la quota oltre la quale non dobbiamo mai risalire (sarebbe come picchiare la testa contro un soffitto) prima di aver completato la decompressione. Questa quota si azzera solo quando, terminati i canonici 3 minuti a 5 metri, è possibile riemergere in sicurezza.

Profilo

Grafico prodotto dal sito Diving Safety Laboratory del DAN (Divers Alert Network Europe) una volta caricati dati del Computer Mares Puck Pro.

Punta della Targhetta

Dopo una lunga serie di rinvii e disdette a causa delle condizioni meteo avverse, riusciamo finalmente a completare la prima immersione della stagione!

Daniele, Fausto, Gabriele, Luca, Marcello e Marco P. sono i sub che, guidati dal timoniere Marco O., scelgono come destinazione la punta della Targhetta, indicata nella mappa con il numero (2), appena a levante di Punta Chiappa.

mappa_immersioni_portofino_camogliIl nome deriva da una piccola targa di marmo bianco, cementata alla roccia, in corrispondenza di punta Pidocchiaro. 

Sotto costa la parete cade verticale fino a 15 metri dove raggiunge una franata di piccoli massi.

Sono abbastanza numerosi i Parazoanthus che vanno ad adornare anfratti e spaccature della roccia.

Stella e parazoanthus (foto di Daniele)
Stella e parazoanthus (foto di Daniele)

Sono inoltre presenti colonie di corallo rosso (Corallium rubrum) ed alcuni spirografi (Sabella Spallanzanii).

Numerosi i piccoli rami di gorgonie gialle (Eunicella cavolinii).

Inoltrandosi verso il largo i massi vanno diradandosi e una piccola dorsale nasce dal fondo detritico dando vita ad una parete diretta verso il mare aperto dove la profondità supera abbondantemente i 30 metri.

3 - Punta della TarghettaUna cernia (Epinephelinae) adagiata sulla roccia, si mimetizza perfettamente. Un breve inseguimento ci porta alla sua compagna, poco distante. (filmato di Daniele)

Non solo sub!

Il nostro socio Marco P. ha compiuto un’altra delle sue incredibili imprese!

100 Km di corsa su sentieri in 20 ore!

Il tracciato di gara è una cavalcata di oltre 100 km nei boschi e sui crinali delle valli Borbera, Spinti e Curone, in un alternarsi continuo di sentieri tecnici e facili poderali che misurano le forze e le esperienze degli atleti sulle lunghe distanze.

Le 100 porte
Le 100 porte

Route 3.022.328 – powered by www.runmap.net